Le competizioni come quelle alla quale ho preso parte sono classificate come competizioni ‘estreme’ o ‘ultra’ . Una ultramaratona, chiamata anche a distanza ultra, è una qualsiasi gara podistica più lunga della tradizionale maratona della lunghezza di durata del 42,195 km (26,219 miglia).

“Viaggiare è essere infedeli, siatelo senza rimorsi, dimenticate i vostri amici per degli sconosciuti.”

L’Irian Silk Road (ISRU) si può certamente definire una competizione estrema! Estrema per la distanza, 250km, estrema per le temperature, in quanto il deserto del Lut, posizionato a sud est della capitale Teheran a circa 60km dall’Afghanistan, viene considerato uno dei più torridi al mondo con temperature che raggiungono i 70 gradi.

Se questo non bastasse, è la prima volta, per gentile concessione del governo Iraniano, che una competizione del genere attraversa questo meraviglioso luogo che nei secoli passati era il transito di carovanieri che seguendo l’antica via della seta attraversavano proprio questi territori.

Il suo peso e contenuto, rispondono ad un preciso regolamento, prima della partenza, l’organizzazione, ne verifica la compatibilità con quanto stabilito, in particolare, per quelle dotazioni definite di “sicurezza” e obbligatorie, come ad esempio la quantità minima di calorie (18.000kcal)
che alla partenza devono essere presenti all’interno dello zaino, per poter garantire la minima sopravvivenza dell’atleta, che da quel
momento, cosa fondamentale, non potrà più ricevere cibo.

Per quanto riguarda l’acqua viene fornita ad ogni check point
prestabilito sul percorso e al termine della tappa per la preparazione
della cena , per un massimo di 7lt/giorno.
Preparazione mentale e fisica di ottimo livello sono indispensabili per
affrontare queste competizioni, anche se ancora oggi molte persone sono
convinte che i partecipanti a queste competizioni siano dei folli e degli
sprovveduti…io direi tutt’altro.

“Per gli atleti lo zaino diventa casa”

“Concludere la tappa ogni giorno è la vera vittoria, aver superato tutte le
difficoltà con coraggio e determinazione ci pone tutti allo stesso livello”

ed è questo il vero significato e ragione di chi pratica con grande rispetto e passione queste competizioni non per vincere ma per condividere. Correre è un gesto semplice e nobile ma con uno zaino, che spesso supera i 20kg, diventa davvero qualcosa di eroico. Tutto questo mi affascinava ma non era ancora abbastanza. Dopo alcuni incontri con l’organizzazione abbiamo deciso di aggiungere un pizzico ancora di follia, una sfida nella sfida. Nessuna differenza nel regolamento se non una deroga, la possibilità di affiancare alla maratona una gara da compiere seguendo i medesimi percorsi ma utilizzando una bicicletta, diventando il primo uomo ad avere attraversato questo deserto in autosufficienza con una bicicletta.

Il genere umano, ha in questo particolare momento storico, grazie alla tecnologia, accesso ad un numero infinito di informazioni.
Più del 60% delle ricerche fatte usando internet riguarda argomenti strettamente correlati con la nostra salute, segno evidente che ne comprendiamo l’importanza e quanto questo argomento rappresenti una costante preoccupazione. Alla domanda se l’acqua sia importante per la nostra vita, chiunque, risponderebbe in modo assolutamente affermativo, qualcuno addirittura ci potrebbe sorprendere citando la percentuale, del nostro corpo
costituita da acqua (per la cronaca il 90%).

Si “combattono guerre” tra vegani e carnivori, per il senza glutine, per il senza zucchero, senza olio di palma etc.. e poi si scopre che la maggior parte di noi mangia troppo e spesso in modo sbilanciato…e soprattutto beve poco anzi pochissima acqua!

Circa 2/3 della popolazione che vive in paesi dove l’approvvigionamento dell’acqua non è considerato un problema è disidratata e consuma in media una quantità pari ad una bottiglietta da 33cl di acqua al giorno. I medici ricordano in ogni occasione possibile, ad ognuno dei pazienti, indipendentemente dal loro sesso ed età , quanto bere acqua quotidianamente sia fondamentale, e quanto nel corso della vita bere acqua regolarmente doni all’organismo vantaggi enormi nell’affrontare ogni tipo di patologia arrivando in molti casi ad essere un elemento di prevenzione per molte delle patologie croniche anche gravi (es. diabete , ipertensione )

Bere almeno 2 litri di acqua al giorno è una regola semplice , un elisir di lunga vita, che dona la nostro organismo piena funzionalità psico-fisica, con evidenze anche sul nostro aspetto (es. riduzione delle rughe e pelle più sana)una regola semplice, una “cura” a basso costo, per la quale non serve una ricetta medica, serve solamente del buon senso.

Non mi sono confuso, il pilastro al singolare, perché in queste competizioni l’acqua è davvero preziosa, non solo perché scarsa, per regolamento oltretutto viene distribuita solo durante i check-point prestabiliti durante il percorso, ma cosa ancora più importante l’acqua rappresenta l’elemento nel quale sciogliamo gli integratori, fondamentali in queste circostanze, per recuperare, ma in particolare l’acqua ci permette di mangiare, essendo “l’attivatore” per il solo cibo che ci possiamo permettere di portare con noi, per una questione di peso, ovvero quello liofilizzato. Nelle gare di più giorni ogni particolare può davvero fare la differenza, ognuno noi ne è consapevole di quanto sia indispensabile mantenere sano l’organismo per poter affrontare il giorno successivo nel massimo dell’efficienza fisica possibile .

Per quanto riguarda l’acqua è certamente fondamentale la quantità ma non da meno è la qualità! Una banale contaminazione di batteri e virus, in condizioni di forte stress può diventare nel giro di poche ore, un problema serio che può mettere in pericolo il prosieguo della gara. Una delle indicazioni che troviamo sempre più spesso nelle presentazioni delle gare è l’assoluto, pena la squalifica, divieto di abbandonare rifiuti nei territori nei quali si svolge la manifestazione. Sembra scontato, eppure ci dimentichiamo di quanto i nostri consumi stiano diventando un problema per il pianeta, in particolare di quanto la plastica stia diventando una vera catastrofe ambientale.

Sono state localizzate nell’oceano Indiano e Pacifico nuove “isole multicolore” incredibili gorghi e concentrazioni di plastica, in particolare bottiglie, ovviamente non biodegradabili, che ci faranno compagnia per secoli e secoli, testimoniando in modo inequivocabile la nostra mancanza di rispetto verso il pianeta che ci ospita. Le nostre comode bottigliette di plastica…che probabilmente ci evitano la contaminazione da molti virus e batteri, mantenendo gusto e freschezza alla nostra bibita preferita, diventano un prezzo che il pianeta non deve e non può più sopportare.

Mettere insieme ambiente, salute e magari un qualche tipo vantaggio competitivo durante la gara, sembrava impossibile e invece la soluzione esiste: Water-to-Go !

Studi medici hanno riportato che alcune bottiglie plastiche, se esposte ai raggi solari o a temperature superiori ai 15°, rilasciano Bisfenolo A o BPA, una sostanza che, se ingerita, risulta essere
cancerogena. Ciò significa che lasciare una bottiglia al sole una volta consegnata o nella tua auto potrebbe portare alle conseguenze appena indicate.

Immaginate la mia sorpresa nel trovarmi davanti ad un prodotto, anzi ad una tecnologia del genere, in grado di annullare tante delle problematiche incontrare nelle diverse competizioni in giro per il mondo, con l’incredibile possibilità di sfruttare risorse di acqua di qualsiasi qualità e provenienza, presenti sul percorso, divenendo assolutamente un possibile vantaggio competitivo per la gara senza dimenticarne importanza in caso di emergenza.

Ok la salute, ok l’ambiente ma alla fine siamo tutti sensibili soprattutto al costo!! Il filtro ha una durata di circa 3 mesi ma nel mio caso ho preferito tararmi sul valore indicato in litri per unita filtro ovvero 200lt. Il costo per litro è di 30centesimi, questo per la prima confezione, visto che si deve acquistare anche la borraccia, successivamente il prezzo addirittura scende ad una cifra davvero ridicola pensando alla quantità di vantaggi.

Ammetto di essere rimasto sorpreso nell’utilizzare per la prima volta questa che non chiamerei solo borraccia, Water-to-Go, supera il concetto di contenitore pratico, diventa la somma di tante sostanziali necessità rendendo il nostro rapporto con il consumo di acqua e con il pianeta più consapevole e coerente.

Water-to-Go, ci consente di monitorare il nostro consumo di acqua giornaliero, indicandoci la quantità ( versione da 50cl o 75cl) garantendo sempre l’assoluta salubrità, il tutto nell’unità di tempo del periodo prestabilito per il cambio del filtro, in questo modo come affiancati da un personal trainer potremmo annotare i cambiamenti mese dopo mese e ritrovando di certo una migliore forma fisica, facendo del ben al nostro pianeta e non ultimo al nostro portafogli.

Grazie Water-to-Go da chi come me per lavoro e per passione vive intensamente l’avventura in particolare in sella ad una bicicletta.

Fabio Ferrario
Randonneur