Giorno 5

Nampula – Mozambico, secondo giorno. La città non presenta scorci particolari se non un mercato centrale molto carino, dove abbiamo visto della gente camminare con dei polli in mano come se fossero borsette.

Il pollo è uno degli alimenti principi della cucina mozambicana. Viene fatto con diverse salse, la mia preferita è quella a base di farina d’arachidi. Se invece viene grigliato la salsa d’accompagnamento è solo una: piri piri. Un misto di peperoncino, olio e limone che solletica le papille gustative e non è adatta a chi non ama il piccante. C’è molta influenza portoghese e indiana nella cucina mozambicana, probabilmente a causa della colonizzazione durata diversi decenni.

La giornata di oggi si svolge a macinare chilometri sotto il sole africano d’inizio estate che noi occidentali tendiamo a sottovalutare, ed infatti dopo qualche ora di cammino decidiamo di rintanarci all’ombra di un bar.

L’acqua di oggi proviene dalla casa della persona che ci ospita. Stamattina mentre facevamo colazione in cucina mi ha incuriosito molto una tanica di ceramica posta vicino al lavandino, che ha la funzione di filtrare acqua che altrimenti non sarebbe potabile. Il mio portoghese non è abbastanza spiccato da capire in che modo funzionino i filtri all’interno, ma ad occhio nudo sembrano due filtri di ceramica e carboni attivi.

Le persone che vivono in città non sono libere di bere l’acqua del lavandino, in quanto spesso e volentieri le tubature sono vecchie e fanno in modo che nelle case non arrivi acqua “buona”. Questo costringe le persone a comperare taniche da 5 Litri di acqua che poi vengono caricate sulla testa nel tragitto fino a casa.

Svito, riempio la Water to Go, avvito. Bevo il primo sorso fissando quel serbatoio di ceramica dal coperchio sbeccato, assaporando l’acqua per percepirne eventuali sapori.

Il colore non era nulla di particolare, ma dopo poco che sto bevendo noto un vago retrogusto ferroso.

Mi chiedo quanto possano spendere all’anno di taniche d’acqua con le quali vanno poi a riempire quel contenitore di ceramica posto vicino al lavandino, dove l’acqua scorre libera in tubature vecchie di anni.

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